Riepilogo settimanale degli eventi di guerra in Donbas (26 gennaio – 1 febbraio 2015)

Anche questa settimana Eastern Europe Post ospita un articolo di Dana Kuchmash che, sulla base dei dati forniti dal gruppo di Resistenza Informativa del giornalista militare Dmytro Tymchuk, ricostruisce ciò che è successo dal 26 gennaio al 1 febbraio, in Donbas. (M.D.P)

Questa settimana l’arena principale degli scontri tra le truppe ucraine e quelle russo-terroristiche è stata la piazza d’armi di Debal’tseve. Nel corso della settimana entrambe le parti si sono scambiati colpi di artiglieria, con successi e perdite reciproche. I combattimenti feroci continuano anche in questo momento nella città di Vuhlehirsk, dove i terroristi per respingere le truppe ucraine bombardano la città, provocando numerosi morti e feriti tra i civili.
Nella zona di piazza d’armi di Debal’tseve il nemico utilizza i seguenti armamenti: circa 40 pezzi di artiglieria e i lanciarazzi multiplo nell’area da Pervomaisk fino a Chornukhyne, e circa 15-20 unità di artiglieria e di lanciarazzi multiplo dalla zona di Makiivka e a est da Yenakiieve. È stato spiegato un gruppo di artiglieria dei terroristi, completato dai militari russi provenienti dalle due brigate del Distretto militare centrale della Federazione russa (26 unità di obici semoventi e di artiglieria rimorchiata, 12 lanciarazzi multiplo). Nella giornata del 28 gennaio gli osservatori del gruppo RI hanno segnalato, che la quantità totale delle formazioni delle truppe russo-terroristiche, che combattono per la piazza d’armi di Debal’tseve, è di circa 2500 uomini, circa 35 carri armati, più o meno 50 mezzi corazzati BBM, fino a 50 unità di artiglieria (inclusa quella semovente), e minimo 22 unità dei lanciarazzi multiplo.
Inoltre, nella zona di località Nykyshyno (si tratta sempre della piazza d’armi di Debal’tseve) si svolgono le azioni di un gruppo tattico di terroristi (circa 300 uomini, una batteria di mortai, circa 10 unità dei mezzi corazzati), il quale tenta periodicamente di incunearsi nel fianco delle nostre truppe. Nel giorno 30 gennaio gli informatori del gruppo RI hanno comunicato dell’arrivo alla piazza d’armi di Debal’tseve delle risorse supplementari a quelle ammassate in precedenza: altri 8 lanciarazzi multiplo e circa 12 pezzi di artiglieria. Viene registrato l’arrivo alle postazione nella zona di Horlivka dell’artiglieria semovente (gli obici semoventi 2S1 “Gvozdika”), dalla parte di Makiivka sono arrivate 4 unità accompagnate da 2 camion telonati “Ural”. Da Yenakiieve, nel corso della giornata del 31 gennaio, il nemico ha portato altre forze: circa 15 unità dei camion telonati, accompagnati da un gruppo di mezzi corazzati, composto da 3 BMP-2. Attraverso la località Krasnyi Luch, verso questa zona è stata trasferita una nuova partita dei mezzi corazzati del nemico (8 carri armati e 14 unità di veicoli trasporto truppe BMP e BTR).

31gennaio

Come ho scritto sopra in questo momento continuano le battaglie nella piazza d’armi di Debal’tseve. Il nemico tenta di chiudere l’appendice a nord da Debal’tseve accerchiando in questo modo le truppe ucraine. Se dovesse succedere allora ci sarebbe il rischio di ripetere il destino delle truppe accerchiate ad Ilovaisk ad agosto dell’anno scorso. Per ora arrivano i dati contrastanti ma nonostante la presenza delle armi pesanti del nemico, le truppe ucraine svolgono le operazioni di successo, provocando le perdite della forza viva e dei mezzi da combattimento dei terroristi russi.
Gli altri punti bollenti del fronte erano nelle zone di località Avdiivka, Stanytsia Luhanska, l’area intorno alla località Dokuchaievsk, Mariupol. In questi settori del fronti le truppe russo-terroristiche svolgono non solo gli attacchi nei confronti delle postazioni ucraine e nei confronti degli impianti civili, ma anche vengono svolti la riorganizzazione delle truppe e il completamento delle unità, che hanno subito perdite durante i combattimenti.
Nella zona di Mariupol il nemico svolge i bombardamenti attivi nei confronti delle postazioni avanzate delle truppe ucraine (zona di Pavlopil, Talakivka, Sartana, i dintorni orientali di Mariupol). I bombardamenti vengono svolti principalmente con l’artiglieria e i mortai, i lanciarazzi multiplo vengono usati meno frequentemente. I terroristi portano le munizioni per la propria artiglieria con gli automezzi direttamente attraverso la frontiera, dal territorio della Russia.
Nella zona tra le località Dokuchaievsk e Starobeshevo il fuoco massiccio ha svolto il gruppo manovrabile di artiglieria dei terroristi (circa 30 unità di artiglieria). Tra le località Olenivka e Starobeshevo praticamente non è rimasto neanche un militante locale, ma operano le unità dei mercenari russi travestiti dai “ribelli”. In totale in questa zona operano 2 gruppi tattici di battaglione del nemico, con una quantità totale circa 1000 uomini, circa 18 carri armati e fino a 65 mezzi corazzati BBM.
La situazione a nord di Avdiivka si è aggravata. Le truppe russo-terroristiche hanno ammassato nella zona di Yasynuvata-Panteleimonivka il gruppo tattico di battaglione, composto da 15 carri armati e 25 mezzi corazzati BBM. Inoltre, il nemico ha trasferito in quest’area un’unità congiunta di artiglieria composta da 25 obici D-30 e cannoni anticarro MT-12.
In questo momento nelle sopracitate zone continuano gli scontri armati tra i terroristi russi e l’esercito ucraino. Attendiamo notizie di conferma sugli accadimenti odierni.
Slava Ukraini!

Dana Kuchmash

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